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San Lorenzello un dolce nome. Città di antiche tradizioni.

Nulla è mutato nel paesaggio antico..

Ricordo la vettura traballante erede della vecchia diligenza, coi due cavalli e, n serpa, il postiglione che, col sonoro schiocco della frusta li aizzava su per l'erta faticosa che precedeva la via pianeggiante.

Veduta del paese

I Vicoli. Angoli irripetibili di un borgo antico, tra passato e presente.

E, al sommo, il primo incontro con la gente venuta dal contado e pronta al varco per porgere il saluto riverente a Nonna Gigia che tendéa la mano al bacio rispettoso di ciascuno, per un'antica usanza. E ognuno di loro porgéa nei cesti come per un rito, i frutti della terra, a lei padrona, che ricambiava dispensando doni.

Tra i vicoli di San Lorenzello

Al Trivio Pastorello

E scorgo, appena al trivio Pastorello il piccolo paese a pie' del monte, col nuovo ponte. 'Allora' era di legno, e la vettura avava un altro suono nelle ruote, e più forte il cigolio e il passo scalpitante dei cavalli sull'assi scricchiolanti e pur sconnesse.

Veduta notturna del ponte

I tarallucci (m'scuott)

Tra gli ottimi prodotti da forno, particolarmente noti sono i tarallucci (m'scuott): semplici (acqua e farina consigliati dai medici per cure dietetiche), all'olio, alla sugna, al pepe, allo zucchero, lisci o ritorti. Se ne celebra la Sagra in estate.

Tarallucci

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